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30 mag 2011

Regime forfettone (dei minimi)- chi ne sa a proposito della ritenuta d'accordo

Ciao a tutti.Sono consulente a p.Iva iscritta al regime dei minimi (quello che sotto i 30000 non paghi irap, irpef e non sei soggetto agli studi di settore).
Sono iscritta da 6 mesi e, quando emetto fattura, mi viene applicata una ritenuta del 20% sul compenso (la classica ritenuta d'acconto). Quando pagherò le tasse so già che dovrò versare un altro 20% sul guadagno.
Volevo chiedere a chi se ne intende se sarà ogni anno così (quindi 20% + 20%) oppure se, come mi ha detto un mio collega, il 20% si paga solo il primo anno e poi viene stornato dallo stato, e poi ripagato e poi ristornato.
Non so se sono stata chiara, spero di si. Ciao!
La ritenuta d'acconto rappresenta per te un credito. Le imposte le paghi con il meccanismo dei saldi e degli acconti, quindi il 1° anno dovrai anticipare gli acconti più l'inps
Confondi la ritenuta d'acconto con l'acconto d'imposta.La ritenuta d'acconto nasce dal problema di dover tassare il reddito in un momento vicino, nel tempo, a quello in cui esso viene prodotto.Lo Stato, in sostanza, si aspetta che tu paghi subito le imposte, ma il problema è che solo a fine anno si conosce esattamente il loro ammontare, perchè esso dipende dai costi sostenuti (e per chi non ricorre al "forfettone", anche dalla fascia di reddito).Allora si preleva una percentuale convenzionale, che varia dal 4,60% al 20% in funzione dell'attività svolta. E' un prelievo, quindi una "ritenuta". Ed è provvisoria, cioè un "acconto" in attesa della determinazione corretta dell'imposta in sede di dichiarazione dei redditi.Da qui il nome di ritenuta d'acconto, che continuerà ad essere prelevata su ogni fattura emessa,sia quest'anno che in tutti qulli successivi.Al momento della dichiarazione dei redditi farai il conto del tuo guadagno che è dato dai ricavi meno i costi deducibili. Funziona così anche con il "forfettone", anche se manca una contabilità vera e propria.Dall'imposta dovuta si sottrae quanto già versato tramite le ritenute d'acconto, e si possono avere tre casi:1) l'imposta calcolata in dichiarazione (primavera 2011) è inferiore ai soldi versati attraverso le varie ritenute sulle fatture. In sostanza lo Stato ha ecceduto nel prelievo fiscale, e ti spetta un rimborso.Questo, per quanto ti riguarda, è il caso più probabile. 2) l'imposta calcolata in dichiarazione è esattamente pari ai soldi versati attraverso le varie ritenute. Nulla è dovuto.3) l'imposta calcolata in dichiarazione è superiore ai soldi versati attraverso le varie ritenute. Nel "forfettone" l'importo della ritenuta è uguale all'imposta, per cui il caso non si può mai verificare se non in presenza di altri redditi.Quando si verifica questa situazione, non solo il contribuente deve saldare la somma mancante, ma lo Stato presume che identica situazione si verificherà anche per l'annualità successiva.Il contribuente deve quindi versare l'acconto d'imposta, che sostanzialmente è uguale al saldo versato per chiudere l'anno precedente per cui è come se questo saldo venisse pagato due volte.Questo accade solo al primo anno, perchè per gli anni successivi il contribuente si ritroverà un saldo già compensto dall'acconto versato (a meno che nel frattempo il suo reddito non sia cresciuto) ed in compenso dovrà pagare il nuovo acconto per l'anno che verrà.Tra parentesi non è obbligatorio: se si ritiene di avere un reddito inferiore, viene chiusa l'attività o altre cose poco simpatiche, si può non versare l'acconto (ma si viene castigati se la previsione si rivela sbagliata).

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